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11 Febbraio 2026 · News

Obbligo colonnine 2026: cosa devono sapere oggi edifici commerciali e aziendali

Revisione editoriale: . Le condizioni riportate vanno verificate prima dell’acquisto o dell’attivazione.

Una colonnina nel parcheggio può rispondere a un’esigenza commerciale oppure a un obbligo edilizio. Le regole non si applicano allo stesso modo a tutte le aziende: numero di posti auto, tipo di edificio, interventi e soggetti coinvolti fanno la differenza.

In Italia occorre leggere il D.Lgs. 192/2005, articolo 4, comma 1-bis insieme al D.M. 28 ottobre 2025, allegato 1, capitolo 6. La direttiva europea EPBD 2024/1275 definisce un ulteriore quadro europeo, da distinguere dalle regole nazionali e dalle loro decorrenze.

Questa verifica riguarda uffici, hotel, immobili commerciali e altre strutture dotate di parcheggi. Le indicazioni seguenti aiutano a preparare le domande per il progettista e non sostituiscono la valutazione dell’immobile.

Edifici nuovi o ristrutturazioni importanti: cosa prevede la legge

Per una nuova costruzione o una ristrutturazione importante, il tecnico deve verificare la definizione dell’intervento, la data del titolo edilizio e il coinvolgimento del parcheggio o dell’impianto elettrico.

Non va confusa la predisposizione dei posti auto residenziali con quella degli edifici non residenziali. Il quadro del D.Lgs. 192/2005 distingue, oltre dieci posti, il punto di ricarica e la canalizzazione di almeno un posto su cinque nel non residenziale dalla canalizzazione di ogni posto nel residenziale, alle condizioni previste. Dal 3 giugno 2026 va considerato anche il decreto sui requisiti minimi del 28 ottobre 2025, con le prescrizioni del capitolo 6 e le relative tabelle.

Non si tratta solo di una formalità. Dal punto di vista tecnico, infatti, la potenza dell’impianto deve essere progettata per consentire la ricarica simultanea secondo i carichi previsti. Non basta “mettere una presa”: serve un progetto elettrico coerente e dimensionato correttamente.

Edifici esistenti: obblighi e decorrenze da verificare

Questo è probabilmente il punto più delicato per molte aziende che dispongono già di una sede operativa.

Per gli edifici non residenziali con oltre 20 posti auto il D.Lgs. 192/2005 ha previsto un punto di ricarica entro il 1° gennaio 2025, con le esclusioni dell’articolo 4, comma 1-bis, lettera f). Il numero dei posti, da solo, non permette di concludere che ogni azienda sia soggetta all’obbligo.

Il decreto del 28 ottobre 2025 distingue le prescrizioni anche in base all’accessibilità del parcheggio e introduce un quadro articolato di requisiti e decorrenze. Per sapere quanti punti servono, occorre individuare la categoria effettiva del proprio edificio e consultare il testo ufficiale, evitando rapporti numerici generalizzati.

Deroghe ed eccezioni: quando l’obbligo può non applicarsi

Un’esclusione espressa riguarda edifici di proprietà di piccole e medie imprese e da esse occupati. La norma considera inoltre specifiche situazioni legate ai titoli edilizi, ai microsistemi isolati, al costo delle opere e ad alcuni edifici pubblici. Ogni esclusione ha un ambito preciso: non si estende automaticamente a qualsiasi PMI o immobile vincolato.

Raccogli con il tecnico i dati e i documenti che dimostrano quale disciplina si applica al tuo caso, verificando anche eventuali disposizioni regionali e locali.

Conformità e pianificazione: perché conviene verificare per tempo

Eventuali conseguenze di un mancato adeguamento dipendono dall’obbligo effettivamente applicabile e dal relativo regime. Non è corretto attribuire una sanzione indistinta a tutte le aziende prive di colonnine.

Un’infrastruttura progettata bene può rendere l’immobile più utile a chi lo frequenta. Aumento del valore, rating ESG e ritorno economico non sono però risultati automatici: dipendono dall’utilizzo e dalle caratteristiche del progetto.

Dall’obbligo all’opportunità: il supporto giusto fa la differenza

Affrontare questo adeguamento da soli può essere complesso. Non si tratta semplicemente di installare una colonnina, ma di rispettare la normativa, progettare correttamente l’impianto, gestire la burocrazia e ottenere tutta la documentazione necessaria a dimostrare la conformità.

MeCharge affianca nella scelta dell’hardware e nella gestione delle colonnine compatibili. Progettazione, pratiche, installazione e documentazione di conformità vanno affidate ai soggetti abilitati e definite nell’incarico: il collegamento alla piattaforma non certifica da solo l’intero impianto.

In questo modo, quello che nasce come un vincolo normativo può trasformarsi in un’opportunità concreta per rendere la propria struttura più moderna, sostenibile e competitiva.

Per gli approfondimenti consulta la guida alle normative sulla ricarica. Hai già una colonnina compatibile e configurabile? Registrati gratis e provala con il tuo account, anche con ricariche reali. Non serve una carta di pagamento e la prova non ha rinnovi automatici. La pubblicazione richiede la sottoscrizione del contratto; l’energia utilizzata resta a carico della fornitura che alimenta la colonnina. Scopri come funziona la gestione MeCharge.