Con il rientro dalle ferie estive e l’avvio del quarto trimestre (Q4), le direzioni amministrative, i CFO e i Fleet Manager si avviano verso una delle fasi più delicate dell’anno: la chiusura dei bilanci e la definizione degli investimenti per l’esercizio successivo.
In questo scenario, la spinta verso la sostenibilità non è più una scelta teorica, ma una priorità gestionale. Con l’aumento progressivo delle auto elettriche e ibride plug-in nelle flotte aziendali, la vera domanda per le imprese non è più se elettrificare la mobilità, ma come e quando predisporre un’infrastruttura di ricarica proprietaria.
Inserire le stazioni di ricarica nella pianificazione del Q4 aiuta a valutare fabbisogno, tempi di installazione e budget. Gli eventuali vantaggi fiscali dipendono dall’investimento e dalle regole applicabili, non dal solo momento in cui si firma l’ordine.
- Ottimizzazione fiscale ed efficienza del bilancio di fine anno
Il budget deve distinguere acquisto dell’hardware, opere elettriche, disponibilità di potenza, energia e servizio di gestione. Il trattamento contabile e fiscale va concordato con il consulente dell’azienda.
Prima di deliberare l’acquisto, occorre:
- Verificare consegna, entrata in funzione e corretta imputazione delle spese: un ordine entro dicembre non comporta automaticamente la deduzione nell’anno.
- Valutare ammortamenti e classificazione dei beni con il proprio consulente fiscale.
- Controllare l’eventuale accesso a strumenti come la Nuova Sabatini del MIMIT, rispettando requisiti, tempi della domanda e condizioni dell’investimento prima di assumere impegni.
- Gestione centralizzata dei consumi e rendicontazione automatica
Per una flotta è utile distinguere la gestione degli automobilisti dalla gestione dell’infrastruttura. MeCharge mette a disposizione percorsi dedicati per le flotte aziendali e per i proprietari di colonnine.
- Piattaforma e Account Aziendale Unificato: la direzione ha piena visibilità su chi ricarica, dove, quando e quanta energia assorbe ogni singolo veicolo.
- Controllo degli accessi: abilitazione delle sessioni di ricarica tramite tessera RFID aziendale o direttamente da app.
- Fatturazione e reportistica snella: i dati di consumo vengono aggregati automaticamente in report pronti per l’ufficio contabile, eliminando la gestione manuale di scontrini o note spese per le ricariche effettuate in sede.
- Flessibilità anche in trasferta: grazie al circuito di roaming MeCharge, i commerciali fuori sede possono ricaricare la vettura su strada mantenendo la spesa sempre collegata al profilo aziendale.
- Welfare aziendale, attrazione dei talenti e metriche ESG
Predisporre stazioni di ricarica nel parcheggio di sede non è solo un servizio per le auto aziendali, ma si trasforma in una potente leva di Corporate Social Responsibility (CSR) e welfare aziendale.
Offrire ai dipendenti la possibilità di ricaricare i propri veicoli privati durante l’orario di lavoro — a condizioni agevolate o gestite via app — costituisce un benefit concreto che aumenta l’attrattività dell’azienda nei confronti dei nuovi talenti.
I report sulle sessioni e sull’energia possono contribuire all’analisi dei consumi. Una stima della CO₂ evitata richiede invece un perimetro e una metodologia documentati, con fattori di emissione pertinenti: i kWh erogati non sono automaticamente “a zero emissioni” e il report operativo non è una certificazione ESG né una garanzia di miglioramento del rating.

